| Turismo, sviluppo trasversale |
|
|
Pagina 1 di 2 Parlare seriamente di Turismo significa affermare in primo luogo che questo non sia il risultato della somma posti letto + cemento, e soprattutto significa parlare di un settore che risulti la somma di tanti settori, tutti importanti che devono lavorare in perfetta sincronia per generare valore in termini economici, di sviluppo e di crescita. Trasporti, infrastrutture, servizi, viabilità, segnaletica, ospitalità sono tutte voci che racchiudono ognuna specifici settori che creano la struttura turismo in un paese, in una regione, in una località. Una seria politica regionale del Turismo non può quindi prescindere dalla realizzazione di un Piano Strategico del Turismo che consenta alla Sardegna di avere finalmente un ruolo da protagonista nel mercato turistico mondiale. Non quindi un documento che riporti semplicemente delle linee guida, ma che funga come piano operativo delle azioni da intraprendere per raggiungere degli obiettivi chiari, precisi e misurabili. Primo e fondamentale aspetto su cui si deve basare la strategia turistica è comprendere che alla base del movimento turistico vi sono le motivazioni, ovvero le ragioni che portano le persone a scegliere una determinata destinazione. Bisogna pertanto analizzare e capire quali siano le motivazioni che si possono soddisfare arrivando in Sardegna. Per esemplificare consideriamo ad esempio il golf. Un piano strategico dovrebbe analizzare e capire se ed in quali paesi europei sia diffuso il movimento golfistico, capire quali distanze chi pratica il golf sia disposto a coprire pur di soddisfare la propria motivazione, quante volte nel corso dell'anno e in quali periodi dell'anno sia disposto a muoversi per giocare a golf, quale sia il reddito medio pro capite del giocatore di golf di quel paese, di quali esigenze di viaggio ha necessità (aeroporti, trasporto bagagli speciali, transfer ecc...), quali esigenze inerenti il sistema golfistico abbia (campo pratica, put and pitch, numeri di campi da golf nell'arco di 100Km ecc...) ed infine quale sistemazione e servizi accessori gradisce. Una volta compreso se la motivazione golf possa essere di interesse per i punti citati allo sviluppo turistico, e quindi economico, della Sardegna, occorrerà valutare se sia il caso di destinare parti di territorio per tale attività, valutando la realizzazione non di un campo da golf ma di un sistema golfistico, valutando l'eventuale riconvertibilità dell' investimento (un campo da golf per il 70% è costituito da verde) Tale analisi deve essere fatta per tutte le motivazioni che si ritengono realizzabili in Sardegna (congressuale, nautica, benessere, cicloturismo, diving, cultura, gastronomia ecc..) Per ogni motivazione si deve comprendere se vi siano, o se si debbano realizzare collegamenti aerei, se il periodo di movimento cade in periodi diversi dall'estate, se chi pratica quelle determinate attività ha un reddito medio elevato, se il soggiorno che è disposto a svolgere sia lungo o breve, quante volte sarebbe disposto a tornare nel corso dell'anno. A questa analisi occorrerà affiancare l'organizzazione del territorio per soddisfare quella motivazione, l'accessibilità esterna (vettori aerei e marittimi), le infrastrutture (porti, aeroporti), la viabilità interna (strade, segnaletica, trasporti pubblici, trasporti alternativi alla macchina), la segnaletica stradale, l'ospitalità (il sistema ricettivo), i servizi (ristorazione, pubblici esercizi ecc...) |





